Orvieto Basket: chi siamo

Il Progetto Orvieto BOrvieto Basketasket

Il Basket ad Orvieto nasce nel 1946 come sezione della Polisportiva U.S.O.

Nel corso degli anni, seppur con alti e bassi, l’attività agonistica vede momenti di grande splendore, al punto di avere ad Orvieto ben due società di pallacanestro (l’U.S.O e lo Sporting Club), che poi successivamente si fondono dando vita all’A.S. Orvieto Basket. La piazza del Duomo è stata palcoscenico per le star del basket dei primi anni ‘70 con il Torneo Internazionale di Pallacanestro, ma non sono mancati  momenti di grande divertimento e goliardico sbeffeggio cittadino con il Torneo dei Quartieri. La pallacanestro ad Orvieto è così arrivata negli anni a divenire il secondo sport cittadino, con un seguito di giovani giocatori da fare invidia a più blasonate squadre di serie superiori.

Con una progressione lenta, ma non per questo meno emozionante, è stato anche raggiunto il massimo traguardo mai toccato da questa società oramai alla soglia dei settanta anni di attività: arrivare alla promozione in serie B.
Purtroppo la crisi economica nazionale non poteva non travolgere anche noi e, dopo un anno di militanza in B2, la società si è trovata a dover affrontare il grave problema della perdita dello sponsor principale, che ha inevitabilmente imposto a tutti un momento di seria e profonda riflessione, culminata con il rinnovo delle cariche societarie e la dolorosa ma inevitabile decisione di rinunciare alla serie B.

Oggi ci troviamo nella necessità di dover ipotizzare un nuovo corso per la pallacanestro orvietana, la qual cosa ci impone di ripartire da ciò che di più sano e forte è sempre stato alla base dell’Orvieto Basket… i nostri ragazzi!
Il nuovo progetto “Io tifo Orvieto”, a medio/lungo termine, vuole creare un percorso da seguire insieme ai nostri ragazzi, che abbia una durata di circa quattro anni, correlato da una serie di traguardi intermedi ambiziosi e importanti che ci vedrà, all’arrivo, raggiungere ancora la serie B e chissà forse …

Sicuramente sarà un percorso prevalentemente incentrato sulla crescita di questi ragazzi, con la seria volontà di farli diventare grandi uomini, il futuro e l’ossatura della nostra città. Durante questo percorso vorremmo molto ambiziosamente dare una nuova casa ai nostri atleti: un Palazzetto che sia il luogo dove crescere e diventare forti. Vorremmo mettere a loro disposizione anche un mezzo che li possa accompagnare serenamente nelle loro trasferte: ecco perché un altro dei traguardi intermedi sarà il “Progetto Pulmino”, sul quale la società fa molto affidamento.

Un altro obiettivo altrettanto ambizioso sarà quello di riportare sotto la splendida facciata del Duomo il prestigioso Torneo Internazionale di Pallacanestro Città di Orvieto. Ci stiamo già muovendo per una collaborazione, sempre rivolta ai giovani, con l’Azzurra Basket Orvieto, militante nel campionato di serie A1 femminile, per un progetto di insegnamento nelle scuole primarie e medie di primo grado della lingua inglese attraverso il gioco del basket: “Speak and Play”.

Chiaramente, questi ed altri progetti che abbiamo in serbo richiedono la collaborazione, anche economica, di tutti, di tutta la città, perché questa ipotesi di lavoro, di per sé molto ambiziosa, non può che dare lustro e grande risalto ad Orvieto: nel corso degli anni a venire intendiamo far diventare Orvieto la… città del Basket!!!

Obiettivi del progetto Orvieto Basket

Sono diversi gli obiettivi che la società si prefigge di raggiungere, alcuni quotidiani altri molto ambiziosi, ma tutti molto importanti per il prosieguo del nostro progetto.

I nostri obiettivi hanno un orizzonte temporale che prevede:

  • breve termine, cioè traguardi che ci piacerebbe raggiungere entro la stagione agonistica;
  • medio termine, cioè traguardi che ci piacerebbe raggiungere nel giro dei prossimi due anni;
  • lungo termine, cioè traguardi che vorremmo raggiungere fra tre/quattro anni.

 

Obiettivi a breve termine

  • Notturna commemorativa: una festa di tutti e per tutti i ragazzi, con partite ad oltranza con chiunque vorrà giocare, in onore e ricordo di Valeria Gribaudo.
  • Festa di presentazione della squadra e del nuovo progetto con eventuale sottoscrizione e raccolta fondi.
  • Progetto “Speak and Play

Informazioni societarie

 

Denominazione

A.S.D. Orvieto Basket 1946

Forma giuridica

Associazione Sportiva Dilettantistica

Anno di costituzione

23 novembre 1946

Sede

Via C. Carini, 8
05018 Orvieto (Terni)

Email

info@orvietobasket.it

 

Campo da gioco

Palazzetto dello Sport,
Via Marconi 1
05010 Porano (Terni)

Tel:
338 9902433

Partita IVA / C.F.

00375670551 /  81002340552

Organigramma societario

 

Presidente Onorario

Stefano Biagioli

Presidente

Carlo Febbraro

Vice Presidente

Federico Savoia

Segreteria
Tesoreria
Commercialista
Ufficio legale
Ufficio sponsor
Comunicazioni esterne

storia_1Nascita della pallacanestro ad Orvieto

La Pallacanestro ad Orvieto è sempre stata seguita e praticata con vivo interesse, tanto da costituire per più decenni, a partire dalle sue origini, uno degli strumenti di discussione frequente sotto la Torre del Moro, oppure all'appuntamento fisso della domenica mattina, alla pari del quotidiano, del caffè e della passeggiata per il Corso con gli amici.

storia_2Il primo canestro documentato in Orvieto risale all'aprile del 1930, all'interno della Fortezza Albornoz, nella zona dell'anfiteatro incorniciato da caratteristici palchetti, demoliti pochi anni più tardi.

Si tratta senz'altro di una presenza originale, visto che la stessa F.I.P., costituitasi nel 1921, vive ancora momenti di difficoltà e che in Italia il basket, pur se in rapido sviluppo, soffre le difficoltà tipiche di uno sport giovane che solo nel 1936 viene ammesso tra le discipline dei Giochi Olimpici di Berlino.

storia_3Il precoce arrivo della Pallacanestro ad Orvieto potrebbe trovare origine nella consistenza presenza di militari, come documentato da una foto del 1938 del Distaccamento dell'Aeronautica rinvenuta presso l'Archivio di Stato.

Un sensibile impulso è dato, inoltre, dalla presenza delle Accademiste che si recano nei Giardini Comunali per svolgere attività di tirocinio con le ragazze orvietane, cui insegnano anche la "palla al cesto".

L'altro incisivo momento di diffusione della pallacanestro ad Orvieto è l'ambiente scolastico che ha il suo forte nella palestra di allora, il Palazzo del Popolo, utilizzato dal Liceo Classico.

storia_4Finalmente, nel 1946, i tempi sono maturi perchè l'U.S.O., Unione Sportiva Orvietana, dia corpo alla sezione Pallacanestro ed il 23 novembre dello stesso anno chiede di essere ammessa alla F.I.P. e di disputare i campionati federali. Si giocherà per diversi anni alla palestra scoperta delle Scuole Elementari in divisa blu-rossa. Curioso notare che il 1946 è lo stesso anno in cui nasce la National Basketball Association (NBA), la più importante lega professionistica del mondo.

Atto di affiliazione FIP 1946

Nascita della Pallacanestro

La pallacanestro fu creata da un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di educazione fisica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, nel Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale i giocatori di football in alternativa agli esercizi di ginnastica.

Ispirato al gioco canadese duck-on-a-rock, il basketball vide la luce il 15 dicembre 1891, regolato da tredici norme, con un cesto appeso alle estremità della palestra del centro sportivo e due squadre di nove giocatori. Il nome del gioco fu coniato da uno degli allievi di James Naismith, Frank Mahan, dopo che l'inventore aveva rifiutato di chiamarlo Naismithball. Il 21 dicembre si disputò la prima partita della storia della pallacanestro. Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della pallacanestro. La prima partita ufficiale venne disputata in nove contro nove il 20 gennaio e terminò 1 a 0 grazie al canestro di William Richmond Chase. Il canestro fu applicato all'altezza della tribuna, come canestro usavano un cesto di vimini e quando la palla entrava si usava una scala per riprenderla.

Lo sport divenne popolare negli Stati Uniti in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il mondo, attraverso la rete degli ostelli YMCA; gli allievi di Naismith divennero missionari e mentre viaggiavano nel mondo per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere i giovani nel nuovo gioco.

Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi di Berlino 1936 (anche se vi era stato precedentemente un torneo di pallacanestro durante le Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO). In quell'occasione, Naismith consegnò la medaglia d'oro agli Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.

Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association (NBA), con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della Federazione Internazionale Pallacanestro nel 1932. In Europa, la pallacanestro ebbe una particolare risonanza e soprattutto l'Unione Sovietica fu lo stato che riuscì a competere a livello internazionale alla potenza degli Stati Uniti.

Il basket in Italia

In Italia il basket, o "Palla al cesto", come era chiamato, conobbe un primo momento di relativo splendore durante gli anni 30, per poi decadere a causa degli eventi bellici.

Società di grande blasone come l'Olimpia Borletti di Milano e la Virtus di Bologna da una parte, la Federazione pallacanestro dall'altra, sono le artefici in un primo tempo della grande ripresa e poi della definitiva riaffermazione. Risulta preziosa in particolare l'opera del commissario tecnico Van Zandt, ex ufficiale dell' US Army di colore rimasto in Italia dopo la guerra, illuminando con metodo la platea cestistica locale sull'importanza decisiva dei "fondamentali".

Improvvisamente riproliferarono, quindi, nel breve giro di alcuni anni, numerosi giocatori di talento che, grazie anche all'apporto degli stranieri in campionato, ripropongono internamente e internazionalmente il ragguardevole valore del basket italiano. Nascono le stelle, come Riminucci, Pieri, Lombardi, Vianello e Vittori; La squadra azzurra si rafforza grazie a Mc Gregor, raggiungendo poi con Paratore e Primo i vertici mondiali; la grande industria si abbina alla pallacanestro garantendole i mezzi per un'attività in grande stile; spunta l'astro Ignis, che unitamente al Simmenthal monopolizza sull'asse Varese-Milano il grande basket nazionale ed europeo. Grazie alle prodezze delle grandi società e degli azzurri, ma anche al successo del mini-basket, il numero di giocatori tesserati e dei club affiliati alla federazione sarebbe vertiginosamente aumentato.

L'arrivo della pallacanestro in Italia è legato a tre personalità: Ida Nomi, Guido Graziani e Manlio Pastorini. La prima, maestra dello sport senese, tradusse il regolamento scritto da Naismith e nel 1907 presentò la palla al cerchio al Concorso Ginnico di Venezia. Definì la palla al cerchio «un gioco ritenuto al momento particolarmente adatto alle signorine».

Il secondo, laureato allo Springfield College in educazione fisica, tradusse nuovamente le regole per le forze armate italiane e nel 1919 fondò l'YMCA di Roma. La sua opera di insegnamento fu importante anche in preparazione della prima vera partita di pallacanestro italiana, che si svolse a Milano l'8 giugno 1919: 2ª Compagnia Automobilisti di Monza-Aviatori della Malpensa 11-11[7].

Il terzo, campione olimpico di ginnastica, fece allestire un campo di gioco a Firenze e nel 1920 fu tra i promotori del primo campionato italiano maschile, che venne organizzato sotto l'egida della Federginnastica. La federazione è stata fondata il 2 novembre 1921.

Fonte: wikipedia